Ricevere un trattamento shiatsu può essere rigenerante, ma praticarlo in prima persona apre a un’esperienza diversa. Non perché sia più intensa, ma perché richiede continuità, attenzione e presenza. Praticare significa mettersi in gioco in modo attivo, attraverso il corpo, il tocco e la relazione.
Un corso di shiatsu non è pensato per ottenere risultati immediati. È un percorso che si costruisce nel tempo, fatto di pratica costante e di ascolto. Proprio per questo parla a chi sente il bisogno di approfondire, senza cercare scorciatoie o trasformazioni rapide.
Nella formazione shiatsu, la tecnica non è il punto di partenza. Prima viene l’educazione alla percezione: imparare a sentire il proprio corpo dall’interno, a riconoscere le sensazioni fisiche e viscerali, a stare in ascolto senza anticipare o interpretare. Questo tipo di apprendimento nasce dall’esperienza diretta.
Con la pratica, l’allievo sviluppa una maggiore stabilità interna e una capacità crescente di osservare ciò che accade nel corpo e nella relazione, senza esserne travolto. Emozioni e pensieri vengono riconosciuti nel loro manifestarsi corporeo e accolti con più spazio.
Praticare lo shiatsu significa allenare la presenza, nel tocco e nella relazione. Nel gesto manuale si impara a percepire sé stessi e, allo stesso tempo, la persona che si ha davanti. Il respiro accompagna la pratica, rendendo il contatto più chiaro e meno forzato.
Nel metodo IRTE, il dialogo con il ricevente è parte integrante del trattamento. Questo confronto affina l’ascolto e la qualità della relazione, perché una maggiore stabilità interna rende più facile cogliere ciò che viene comunicato anche attraverso il tono emotivo e il linguaggio.
Un corso di shiatsu non è un’esperienza da consumare. È un allenamento progressivo dove le capacità percettive, la qualità del tocco e la presenza si sviluppano pratica dopo pratica.
Non c’è un momento “rivelativo” da raggiungere. Ciò che cambia, cambia perché viene coltivato. Questo rende la formazione solida, sostenibile e integrabile nella vita quotidiana.
I corsi di shiatsu sono adatti a chi desidera avvicinarsi a questa disciplina per interesse personale, per arricchire il proprio percorso o per intraprendere una formazione professionale shiatsu. Non è richiesta alcuna esperienza precedente né una particolare predisposizione.
C’è chi si avvicina allo shiatsu per conoscere meglio il proprio corpo, chi per sviluppare capacità di ascolto e relazione e chi sceglie di farne una professione. Tutti questi percorsi possono convivere all’interno della stessa scuola di shiatsu IRTE, senza gerarchie o aspettative da rispettare.
La formazione proposta si inserisce nel percorso didattico della scuola shiatsu IRTE – Istituto Ricerche Terapie Energetiche, attiva dal 1979 e riconosciuta per il suo approccio esperienziale e centrato sulla percezione.
Sono insegnante e responsabile di sede IRTE, e accompagno gli allievi in questo percorso mantenendo continuità tra pratica, ascolto e relazione.
Per approfondire la struttura della scuola e la didattica: www.shiatsuirte.it.
All’interno della formazione shiatsu IRTE sono disponibili diverse opzioni:
Ogni proposta mantiene la stessa attenzione alla qualità dell’esperienza, al rispetto dei tempi e alla centralità del corpo come luogo di apprendimento.